U' FICATU RI SETTI CANNOLA
La zucca rossa in agrodolce, insieme ad altre pietanze, come le arancine, il gateau di patate, la cuccina, la caponata, la cassata e a tante altre, fanno parte di quella tradizione siciliana e palermitana che ci rendono fieri delle nostre tradizioni e ci rimandano ad una memoria storica di una certa importanza.
Nello specifico, oggi, prepariamo la zucca in agrodolce, un piatto che, a Palermo, si acquistava nel famoso mercato della Vucciria, in particolare, davanti alla fontana del Garraffello, caratterizzata da sette cannule da cui sgorgava l'acqua. E' proprio da questa fontana che la nostra ricetta viene tradizionalmente chiamata "U' ficatu ri setti cannola". Il significato, apparentemente oscuro, è invece molto semplice: è un'allegoria tutta palermitana che indicava che la pietanza era rivolta a quella gente che, non potendo comprare il fegato, si accontentava di questa simulazione.
Piatto facile ed economico, la zucca in agrodolce è, ancora oggi, parte della tavola palermitana, soprattutto quella delle nonne. Ecco la ricetta che ci ha dato la nostra nonna Fortunina.
INGREDIENTI:
- 500 gr. ZUCCA ROSSA
- OLIO D'OLIVA
- 4/6 spicchi d'AGLIO
- ACETO
- ZUCCHERO
- Foglioline di MENTA
PREPARAZIONE:
SBUCCIATE la zucca, pulitela dai semi.
TAGLIATELA a fette spesse 1/2 cm.
FRIGGETELE in olio bollente (FATELE IMBIONDIRE, attenzione a non farle diventare nere).
DISPONETELE su un piatto da portata.
SOFFRIGGETE l'aglio, tagliato grossolanamente, in padella.
Dopo aver tolto dal fuoco, AGGIUNGETE aceto e zucchero (q.b. è la dose che mi ha suggerito la nonna, aggiungendomi poi che, assaggiando l'olio, deve risultare più aspro che dolce, ovvero deve spiccare il sapore dell'aceto).
FATE EVAPORARE l'aceto rimettendo la padella al fuoco per pochi minuti.
VERSARE tutto con un cucchiaio sulla zucca e aggiungere le foglioline di menta.
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| BUON APPETITO!!! |